Descrizione
Sygnum Biosyg 60 Capsule
Sygnum Biosyg è un integratore utile per il benessere dell’apparato intestinale e per una corretta digestione.
Biosyg, prebiotico, equilibrio della flora intestinale.
Ingredienti e tenore giornaliero
MICROBIOMEX® 585mg e.s. tit. 90% esperidina, (Acacia catechu Wild.) 65mg. Capsule: gelatina vegetale HPMC qsp 100%.
Modalità d’uso
1 capsula al giorno prima dei pasti.
Effetto fisiologico Biosyg
Acacia catechu. Prebiotico: equilibrio della flora intestinale. Azione emolliente e lenitiva (sistema digerente). Metabolismo dei carboidrati. Metabolismo del colesterolo.
CARATTERISTICHE
Il MICROBIOMEX® è un estratto particolare di Esperidina, flavonoide ricavato dall’albedo dell’arancia, che vanta diverse proprietà benefiche:
- possiede un’azione prebiotica che favorisce la colonizzazione intestinale dei batteri benefici (come la Roseburia
–Clostridium cluster XIVa-, i Lactobacillus e i Bifidobacterium); - aiuta in caso di disbiosi: ripristina un corretto rapporto tra Bacterioides e Firmicutes, che è il rapporto sano di chi ha un’alimentazione ricca di fibre;
- stimola il microbiota a produrre postbiotici, come gli SCFA, acidi grassi a catena corta, nella giusta proporzione (acido butirrico, acido propionico, acido acetico);
- aumenta la funzionalità di barriera dell’intestino ripristinando le tight junction e lavorando efficacemente sulla permeabilità intestinale (leaky gut sindrome / intestino ‘gocciolante’);
- diminuisce la calprotectina fecale, indice della diminuzione della carica batterica patogena e dell’infiammazione intestinale
- aiuta la motilità intestinale.
In dettaglio con l’integrazione di MICROBIOMEX® (esperidina) aumenta in modo significativo la Roseburia spp., probiotico presente nel muco intestinale che stimola abbondantemente la produzione di butirrato. La variazione quantitativa di Roseburia è utilizzata come indicatore di salute intestinale.
Tutto questo crea un intestino sano che, oltre alla produzione di postbiotici (SCFA), promuove la sintesi endogena di diverse biomolecole fondamentali e favorisce processi che migliorano la salute:
- produzione di vitamina k2,
- produzione di vitamina B12 (che favorisce la sintesi dei globuli rossi),
- produzione di vitamina B9 o acido folico (che favorisce la sintesi di DNA e RNA),
- produzione di vitamina B2 – riboflavina (che favorisce la sintesi di glutatione),
- produzione di lantibiotici (antibatterici naturali)
- produzione di mucina,
- produzione di amine,
- riassorbimento acidi biliari (diminuzione della produzione di colesterolo),
- aumenta la digeribilità del lattosio,
- migliora gli stati allergici e le intolleranze alimentari.
SCFA: ACIDI GRASSI A CATENA CORTA.
Gli SCFA sono il prodotto metabolico dei batteri e sono principalmente l’acido butirrico, l’acido propionico, l’acido acetico.
- Regolano la permeabilità intestinale, rafforzando la mucosa (ripristinano le tigth junction tra le cellule della mucosa intestinale), anche grazie all’inibizione del rilascio del TNF-α e dell’IL-13.
- Sono tra le principali fonti energetiche dei colonociti (cellule intestinali).
- Gli SCFA circolanti prodotti dal microbiota intestinale influenzano l’integrità della barriera emato-encefalica (BBB), limitando l’ingresso di metaboliti indesiderati nel tessuto cerebrale.
- Favoriscono la neurogenesi e lo sviluppo della microglia del tessuto celebrale.
- Attraverso gli SCFA, che stimolano un maggiore assorbimento del calcio, si ha un impatto significativo sulla crescita e sullo sviluppo osseo.
- Regolano l’omeostasi glucidica e l’ossidazione dei lipidi.
- A livello polmonare inibiscono la HDAC9 infiammatoria, favoriscono la sintesi di Treg e aiutano in caso di asma.
- Hanno un ruolo come agenti anti-infiammatori, attraverso l’inibizione del NF-kB.
Riportiamo lo studio olandese del Maastricht University Medical Center (MUMC) che dimostra i benefici dell’esperidina sulla composizione del microbiota intestinale. I risultati hanno dimostrato:
- un cambiamento significativo sulla composizione degli acidi grassi a corta catena (SCFA), infatti ha aumentato la proporzione di butirrato e propionato, rispetto all’acetato, sugli SCFA totali. Questo è una diretta conseguenza del cambiamento positivo del microbiota intestinale.
Acacia (Acacia catechu Willd.)
Recenti studi medici ne hanno valutata l’efficacia come prebiotico. La sua fibra è altamente digeribile e i pazienti a seguito di assunzione non hanno presentato alcun disturbo di flatulenza.
Ciò che caratterizza la fibra di acacia rispetto ad altre fibre impiegate come prebiotici è la sua attività specificatamente bifidogenica, cioè in grado di stimolare selettivamente la crescita dei batteri della flora batterica intestinale del genere Bifidobacterium. La fibra di acacia, è una fibra solubile che possiede caratteristiche tali da renderla un “ingrediente funzionale” sotto diversi punti di vista. Tra gli effetti positivi accettati dalla comunità scientifica si segnalano in sintesi:
- la modulazione della digestione;
- l’incremento della massa fecale (moltiplicazione dei batteri “utili” e assorbimento liquidi);
- l’aumento del numero di batteri “utili” intestinali (bifidi e lattobacilli);
- l’aiuto nella regolazione dei livelli di colesterolo;
- la sua sinergia nei processi antiossidanti.



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