Descrizione
Sygnum Polvere del Benessere N.5 Benessere Donna
Sygnum Polvere del Benessere N.5 Benessere Donna è un integratore a base di estratti vegetali utile per ritrovare il benessere nel corpo femminile.
Aiuta la funzione digestiva, eliminazione dei gas intestinali, contrasto dei disturbi della menopausa, contrasto dei disturbi del ciclo mestruale, normale tono dell’umore, antiossidante.
Ingredienti e tenore giornaliero
Calendula (Calendula officinalis L.) fiori polvere 600mg, Melissa (Melissa officinalis) foglie polvere 600mg, Salvia (Salvia officinalis L.) foglie polvere 600mg, Anice stellato (Illicium verum H.) frutti polvere 200mg.
Modalità d’uso
1 cucchiaino (2g) al giorno.
Effetto fisiologico
Salvia: funzione digestiva, eliminazione dei gas intestinali, contrasto dei disturbi della menopausa, regolarità del processo di sudorazione, antiossidante, tonico, stanchezza fisica e mentale.
Calendula: azione emolliente e lenitiva, funzionalità della mucosa orofaringea e tono della voce, contrasto dei disturbi del ciclo mestruale, funzionalità del sistema digerente, trofismo e funzionalità della pelle.
Melissa: funzione digestiva, regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas, rilassamento e benessere mentale, normale tono dell’umore, antiossidante.
Caratteristiche
questa formula è molto indicata per il benessere della donna perché agisce su tre importanti cause che possono dare problemi all’apparato ginecologico: l’infiammazione, lo stress e lo squilibrio ormonale.
– La calendula è molto usata nella tradizione come lenitiva per le mucose;
– La melissa è tradizionalmente nota come equilibrante nervoso;
– La salvia è da sempre conosciuta come equilibrante ormonale femminile.
La calendula, in particolare contiene numerosi principi attivi studiati: le mucillagini svolgono una specifica azione protettiva ed emolliente, con una capacità filmogena che isola la pelle irritata e ne modula il grado di umidità, i tannini hanno proprietà emostatiche, gli oli essenziali espletano un’azione antibatterica, e i triterpeni agiscono come antinfiammatori.
La melissa è considerata un riequilibrante del sistema nervoso dalle proprietà toniche e rilassanti.
Il medico arabo Avicenna già nell’XI secolo attribuiva alla specie “la meravigliosa proprietà di rallegrare e confortare il cuore”.
La melissa agisce a livello del lobo limbico del SNC, cui competono il coordinamento delle funzioni vegetative nonché l’azione protettiva da stimoli abnormi provenienti dalla periferia, garantendo un’attività sedativa utile nelle distonie neurovegetative.
Un tempo nell’Europa occidentale si attribuivano alla melissa proprietà ricostituenti le funzioni cognitive con aumento delle capacità mnemoniche.
Gli effetti spasmolitici, ma anche antinfiammatori dei suoi flavonoidi, giustificano l’uso tradizionale della melissa nelle distonie neurovegetative gastrointestinali caratterizzate da dispepsie digestive e nei dolori gastro-intestinali e genito-urunari di origine nervosa.
Anche a livello cardiaco la specie esercita un effetto antispasmodico muscolotropo con azione batmotropa negativa.
La salvia prende il suo nome dal latino salvus «sano, salvo» o salus «salute», termini che stanno a indicare le sue virtù come pianta curativa attribuito dai Romani alla S. officinalis. Conosciuta fin dai tempi antichi, già dagli Egizi e dai Romani, nel Medioevo questa pianta era considerata un’erba capace di guarire ogni male. Non a caso la Scuola Medica di Salerno, una delle più famose del Medioevo aveva dato a questa pianta il nome di Salvia salvatrix «Salvia che salva». Ma c’è di più: la salvia infatti agisce sull’ìpotalamo, il centro delle funzioni endocrine, metaboliche e neurovegetative, con un’azione ormone-simile sulle funzioni escretrici di varie ghiandole, in particolare quelle sudorifere, mammarie, le gonadi e l’ipofisi. Recenti studi inoltre hanno dimostrato come la Salvia sia benefica per il cervello e la memoria a lungo termine. Emmenagoga, capace di regolarizzare il flusso mestruale, calmare i disturbi dolorosi della menopausa; attività dovute alla probabile presenza di frazioni estrogeniche.
• Problemi cardiovascolari;
• Stress;
• Sangue spesso.
Ingredienti e tenore giornaliero
Biancospino (Crataegus oxyacantha medicus) fiori e foglie polvere 1000mg, Olivo (Olea europea L.) foglie polvere 400mg, Passiflora (Passiflora incarnata L.) foglie polvere 200mg, Arancio (Citrus aurantium dolce L.) fiori polvere 200mg, Withania (Withania somnifera L. Dunal.) radice polvere 200mg.
Modalità d’uso
1 cucchiaino (2g) al giorno.
Effetto fisiologico
Olivo: metabolismo dei lipidi e dei carboidrati, normale circolazione del sangue, regolarità della pressione arteriosa, antiossidante.
Biancospino: regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare, rilassamento e benessere mentale, antiossidante, regolarità della pressione arteriosa.
Passiflora: Rilassamento (sonno; in caso di stress). Benessere mentale. Regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas.
Withania: Tonico-adattogeno (stanchezza fisica, mentale). Rilassamento e benessere mentale.
Caratteristiche
La Polvere pressione contiene una miscela che risulta utile sulle tre cause principali che possono portare a disturbi di pressione:
• Problemi cardiovascolari;
• Stress;
• Sangue spesso.
Il Biancospino viene principalmente utilizzato per le sue proprietà a livello dell’apparato cardio-circolatorio, dove il fitocomplesso esercita un effetto:
– inotropo positivo (aumento della forza contrattile cardiaca);
– dromotropo positivo (aumenta la conducibilità);
– batmotropo negativo (diminuisce la eccitabilità);
– cronotropo positivo o negativo (frequenza cardiaca);
– stimolante il flusso sanguigno coronarico e miocardico;
– riducente la resistenza dei vasi periferici;
– rafforzante la tolleranza del miocardio.
Sostanzialmente l’efficacia del Biancospino sull’attività cardiaca è da attribuire alla specifica azione vasodilatatrice coronarica e alla attività inotropa positiva nonché alla regolazione del battito, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.
L’attività ipotensiva, moderata ma prolungata, appare sostenuta da un duplice meccanismo centrale: aumento del tono dell’innervazione frenatrice cardiaca e inibizione riflessa del tono di vasocostrizione.
Il Biancospino è quindi un normotensivo: abbassa o eleva la pressione in soggetti rispettivamente ipertesi o ipotesi.
La Withania, anche detta Ashwaganda, ha diversi studi clinici e ricerche effettuate sugli animali, le quali sembrano supportarne l’utilizzo nel trattamento dell’ansia, dei disordini neurologici e cognitivi, nelle infiammazioni.
Appartiene al gruppo delle piante adattogene. Alla base delle proprietà adattogene sembra esserci un’inibizione dell’up-regulation dei recettori dopaminergici a livello del corpo striato indotta dallo stress.
Per quanto riguarda l´attività ansiolitica l´efficacia sembra spiegata dalla riscontrata riduzione delle catecolamine, di acetilcolina e da un aumento di serotonina e istamina nell´organismo, ma ulteriori studi sono in corso per la definizione del meccanismo ansiolitico della pianta.
La Withania ha anche un effetto nootropo.
Con nootropo si intende la capacità di promuovere meccanismi cerebrali associati con le capacità mentali. In particolare è stato ipotizzato che diversi siano i meccanismi caratterizzanti un agente nootropo: oltre alla promozione della memoria e dell´apprendimento, i nootropi favorirebbero il flusso di informazioni tra i due emisferi cerebrali, aumenterebbero la resistenza del cervello agli insulti chimici e fisici e sarebbero privi di proprietà sedative, analgesiche o neurolettiche.
I dati a disposizione dicono che i nootropi sono utili per migliorare la memoria, l´umore e il comportamento nei casi di demenza senile moderata. Non è ancora chiaro, tuttavia, quali siano i siti di azione dei nootropi, ovvero quali neuroni o recettori siano bersaglio.
Ciò premesso, gli studi preliminari sulla Withania confermerebbero la sua capacità di contrastare deficit cognitivi associati all´età, malattie croniche e disturbi del comportamento.
Attraverso meccanismi d’azione non del tutto chiariti, ma probabilmente collegati allo stress, questa pianta ha effetti dimostrati sul sistema endocrino, sugli apparati cardiovascolare e respiratorio.
Molto sinergica con la Withania è la Passiflora, molto adatta a regolare gli “eccessi” di stress, infatti l’iperoside possiede azione sedativa sul sistema nervoso centrale.
Le foglie di Olivo possiedono un forte effetto ipotensivo in quanto si mostrano in grado di aumentare l’elasticità delle arterie e favoriscono quindi una regolare circolazione sanguigna andando a contrastare fenomeni come varici, gambe pesanti e vene varicose.
Dal punto di vista clinico le foglie di olivo possono essere impiegate nelle forme di ipertensione arteriosa di grado modesto, ove determinano ipotensione tramite un meccanismo di vasodilatazione periferica: i preparati presentano una buona tollerabilità e non provocano azione depressoria sul cuore.
Riducono inoltre la viscosità ematica e facilitano la diuresi.
Recentemente sono stati segnalati nelle foglie acidi grassi polinsaturi (acido linolenico) che riducono il colesterolo LDL, aumentando l’HDL.
Viene quindi a essere convalidata l’indicazione di alcuni autori del passato circa il suo benefico utilizzo nei soggetti ipertesi con note di aterosclerosi. Sempre questi acidi grassi porterebbero alla formazione di trombaxano e prostaglandine coinvolte nel garantire l’integrità dei vasi.
L’effetto sui vasi sembra inoltre dovuto ad un aumento della concentrazione intercellulare di AMPc.

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